2 dicembre 2016 – primo venerdi del mese

In questo primo venerdì del mese, l’ultimo dell’anno,
ti chiediamo, Gesù, di perdonarci le molte colpe,
le molte infedeltà, le molte tiepidezze,
ma ti ringraziamo anche, in unione con Maria,
delle molte grazie e dei favori con cui ci ha
colmato il tuo Cuore Misericordioso.
Ricordati Signore del nostro desiderio di amarti e
non delle nostre mancanze e
“come il cervo va in cerca di una fonte d’acqua” (Sl 42,1)
così noi veniamo e ci stringiamo a Te,
o fonte, o vita, o Gesù Eucarestia.

Intenzione Universale
Perché sia eliminata in ogni parte del mondo la piaga dei bambini-soldato.

Ascolto della Parola di Dio
Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. (Lc 18,16)

Per riflettere
Si dice che la civiltà di un popolo si misura soprattutto da quello che fa per i suoi figli. I giovani rivelano quello che i “grandi” hanno voluto fare di quella casa comune che è il mondo. I nostri figli portano sulle spalle il peso e le conseguenze di tutto un mondo di peccato, di violenze e di ingiustizie! Una piaga dolorosissima è quella dei bambini-soldato, che avviene per lo più nel silenzio e nell’indifferenza del mondo cosiddetto “civile”.
Il reclutamento dei bambini nei conflitti ha raggiunto un livello intollerabile in diverse parti del mondo. Migliaia di bambini, dai sette anni in su, sono costretti a commettere atrocità. La nostra preghiera oggi vuole essere un modo di vedere tutto questo e anche di sensibilizzarci. Vogliamo chiedere l’avvento di quel regno di giustizia e di pace che Cristo ha portato e che gli uomini continuano a rifiutare.

Signore, ti preghiamo per tutti i giovani del mondo.
Non permettere che vengano soffocati i loro desideri
di una vita felice e giusta.
Libera il povero che invoca e il misero che non trova aiuto.

Meditazione personale silenziosa

Intenzione per l’evangelizzazione
Perché i popoli europei riscoprano la bellezza, la bontà e la verità del Vangelo, che dona gioia e speranza alla vita.

Ascolto della Parola di Dio
Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! (Fil 4,4)
Per riflettere
Nei paesi europei si respira un’aria pesante di secolarizzazione, che sta spegnendo tante coscienze, cancellando in esse non solo la fede in Gesù Cristo, ma anche qualsiasi traccia di Dio. L’annuncio del Vangelo, cioè di Gesù Cristo, implica una sfida in questa cultura di secolarismo ateo e di indifferenza. Nell’esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” Papa Francesco dice che la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù, che libera dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento.
Quando il Papa ci esorta alla gioia del Vangelo, intende domandarci due atteggiamenti. Il primo, accogliente e recettivo nei riguardi della Parola di Dio, non soltanto individualmente, ma comunitariamente, come «Chiesa», come fratelli e sorelle che «si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano». L’altro atteggiamento è la missionarietà. La gioia «ha sempre la dinamica dell’esodo e del dono, dell’uscire da sé, del camminare e del seminare sempre di nuovo, sempre oltre». Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia, gioia di quanto ci è stato donato gratuitamente e abbiamo ricevuto senza alcun merito!

Aiutaci Signore, ad avere il coraggio e la gioia
di dedicarci al tuo servizio per annunciare
la tua Parola tra gli uomini e le donne di buona volontà.

Meditazione personale silenziosa

Intenzione dei Vescovi
Perché, nei territori invasi dalla criminalità organizzata, le famiglie e la società civile riescano a sottrarre i ragazzi ai tentacoli delle mafie.

Ascolto della Parola di Dio
Io, infatti, ho sperato dall’Eterno la vostra salvezza e una grande gioia mi è venuta dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall’Eterno, vostro salvatore. (Bar 4,22)

Per riflettere:
E’ noto a tutti in quale contesto sociale si è sviluppato il fenomeno delle mafie. Sottosviluppo culturale e sociale, ignoranza, mancanza di lavoro, sfiducia nelle istituzioni hanno generato equivoci inimmaginabili. Le mafie si sono sostituite, per propri tornaconti, allo Stato, troppe volte latitante! “Questo male va combattuto – dice Papa Francesco – va allontanato. La Chiesa, tanto impegnata ad educare le coscienze, dove sempre più spendersi perché il bene possa prevalere. Ce lo chiedono i nostri giovani, bisognosi di speranze”. La scuola deve fare la sua parte con l’approfondimento e il dibattito di questo terribile fenomeno e “i cristiani – sollecita Papa Francesco – debbono impegnarsi per reagire a tutto il male che sfrutta e corrompe i giovani e per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi”.

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
(Sal 1,1-2.6)