Fame di cibo, fame di relazioni

“Ho sete”, sono le ultime parole del Cristo sulla Croce e sono anche il filo conduttore della vita di Madre Teresa di Calcutta.
Come Parrocchia a lei dedicata, cerchiamo di seguire il suo esempio, nell’essere vigili ai bisogni di chi chiede aiuto.
All’origine della nostra Comunità, nel 2005, le nostre attenzioni furono rivolte soprattutto verso il convento dei Padri Missionari della Carità di Largo Preneste, fondata da madre Teresa e da padre Sebastian. Poi la crisi economica ha coinvolto il nostro Paese e, di conseguenza, il nostro quartiere. Sempre più numerose sono le persone che si rivolgono in Parrocchia per chiedere lavoro, cibo, aiuto per pagare le bollette.
Le raccolte di viveri, che facciamo periodicamente nella terza domenica di Avvento e nella terza di Quaresima, grazie alla generosità dei parrocchiani e delle scuole primarie del territorio, ci hanno permesso non solo di continuare ad aiutare “Casa Serena” a Largo Preneste, ma anche diverse famiglie, dando loro, almeno una volta al mese, un pacco viveri.

 

Negli ultimi due anni, anche il Centro Commerciale RomaEst è divenuto un punto strategico per la raccolta dei viveri, con la sensibilizzazione di un maggior numero di persone e l’intervento diretto dei Padri Missionari della Carità. Anche nelle scuole, soprattutto a Natale e a Pasqua, i figli spirituali della Beata Teresa di Calcutta si rendono presenti, ricevendo il frutto dei piccoli sacrifici degli alunni e delle loro famiglie. Una vera catena di solidarietà, che coinvolge sempre più il territorio, con grande slancio di generosità!
La crisi economica degli ultimi anni ha aumentato il debito delle famiglie, che hanno acquistato casa nel nostro quartiere contraendo mutui trentennali. I numerosi licenziamenti, così come l’aumento del tasso d’interesse, hanno fatto sì che molti nuclei si trovino in serie difficoltà. Solo l’aiuto delle altre famiglie, con un rete di comunicazione, riesce a colmare il vuoto istituzionale, e la Parrocchia si trova spesso al centro di questi scambi solidali.
Una bella realtà che si è andata incentivando in questi anni è quella dei donatori di sangue, in collaborazione con l’AVIS comunale di Roma. La donazione semestrale ha conosciuto uno sviluppo ed una sensibilità sempre maggiori, grazie anche al tam tam dei mezzi di comunicazione, fino a fare del nostro gruppo uno dei più grandi ed assidui sulla piazza romana.
Intanto cresce la necessità di una presenza fissa di volontari per il Centro di Ascolto parrocchiale, per cercare di far fronte a tante esigenze, sia di natura materiale ma anche semplicemente di ascolto. Perché non si ha solo fame di cibo, ma si vive spesso in una condizione di profonda solitudine.